Venjulia, assalto al Triveneto. L'Oderzo aspetta la Prima Squadra, l'Ervatti lancia i piccoli

Venjulia giocatori e staff

Il Venjulia Rugby Trieste schiera l’intero arsenale per un weekend di fuoco sui campi del Triveneto. La Prima Squadra, reduce dalla spallata vincente contro il Pordenone, cerca l’immediata conferma in trasferta. Domenica 25.10.2026 alle 14:30, i rossoblù sfideranno il Grifoni Rugby Club al Nuovo Foro Boario di Oderzo. Servirà lo stesso cinismo visto sette giorni fa per violare la tana trevigiana.

Ma la vera scossa è attesa in casa, al Campo Ervatti. Domenica dalle 10:00 va in scena la prima festa del Minirugby: una bolgia giovanile che vedrà i piccoli triestini incrociare i tacchetti con San Vito, REP Trieste, Juvenilia Bagnaria, Gorizia e Rugby Udine. A scaldare il prato di casa ci penserà, già sabato alle 17:00, un’Under 14 chiamata all’esame contro il Bagnaria Arsa.

In trasferta il resto del blocco: l’Under 18 viaggia verso la trincea di Castellana, mentre la selezione femminile del Forum Iulii fa rotta su Villorba, con le Seniores contro le padrone di casa e le Juniores nel raggruppamento di categoria. Spazio anche all’orgoglio degli Old: sabato alle 14:30 la truppa sbarca sui campi della Ghirada di Treviso per il secondo round dello s-campionato.

Under 18: Un divario nel punteggio che non riflette i valori espressi (53-3)

u18

La trasferta dell’Under 18 sul campo dell’ASD Castellana Rugby si chiude con un passivo di 53-3 (9 mete a 0) che richiede un’analisi lucida e priva di allarmismi. Presentarsi al fischio d’inizio con i giocatori contati e dover disputare un’intera frazione in quattordici a causa di un infortunio ha inevitabilmente alterato i delicati equilibri del match ma, nonostante l’inferiorità numerica, gli alabardati hanno saputo gestire ampiamente il possesso nel primo tempo, mantenendo lo svantaggio entro margini recuperabili.

La squadra ha mostrato un’eccellente stabilità in mischia ordinata, trovando buone coordinazioni nei tempismi di spinta e garantendo una discreta pulizia nei punti d’incontro. Tuttavia, la carenza di opzioni in rimessa laterale (con un solo saltatore disponibile) ha privato i trequarti di palloni di qualità in prima fase. Senza piattaforme di lancio stabili e con un set-piece limitato dalle contingenze, concretizzare il volume di gioco sviluppato e risalire il campo è diventato estremamente difficile.

La gestione dei possessi territoriali ha risentito della coperta corta nei canali esterni, dove la superiorità numerica dei padroni di casa ha finito per dilatare il punteggio nella seconda metà della ripresa. Il piano di gioco ha dovuto necessariamente subire adattamenti in corso d’opera per preservare le forze e contenere le cariche avversarie sui punti di collisione.

La formazione attualmente resta al quarto posto a parimerito con Mogliano Veneto, Checco Camposampiero ed Altovicentino. Il focus dello staff tecnico si sposta ora sul lavoro atletico e sulla riorganizzazione dei ranghi in vista della prossima gara interna contro il Bolzano dell’8 novembre, appuntamento utile per riprendere la marcia in campionato.

Minirugby: I numeri di un progetto in espansione

Minirugby

La domenica mattina del “Campo Ervatti” ha ospitato la prima “Festa del Rugby” in casa, trasformando l’impianto in un hub sportivo di prim’ordine. Oltre 150 bambini di tutte le categorie (U6, U8, U10 e U12), decine di allenatori, staff e colori delle varie società locali aderenti hanno animato il prato, confrontandosi in un contesto che coniuga lo sviluppo motorio e relazionale con i primi rudimenti tecnici della palla ovale.

L’appuntamento ha ribadito quanto il minirugby sia il vero cuore pulsante del movimento, una base vitale su cui si fonda il futuro dell’intero movimento regionale. È in questi raggruppamenti che si seminano i valori cardine della disciplina, del sostegno reciproco, del rispetto delle regole e della condivisione di uno scopo comune.

Il rugby di base non è solo un percorso di alfabetizzazione motoria, ma una scuola di vita insostituibile per le giovani generazioni.

La società si è detta fiera e soddisfatta della riuscita della giornata, un giorno di sport sano e di vero rugby dedicato alla crescita ed allo sviluppo dei piccoli atleti. Investire sul vivaio e sulla cultura del gioco fin dalle categorie d’ingresso rappresenta la priorità strategica per garantire continuità e qualità alla filiera tecnica del club giuliano.

Il successo organizzativo della domenica evidenzia inoltre l’impegno meticoloso dello staff tecnico e della fitta rete di volontari. Un dato che conferma come la base societaria del Venjulia sia non solo numerosa e appassionata, ma anche ben strutturata per sostenere l’impatto di eventi di questa portata.

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