Un fine settimana che certifica la vitalità e la mole di lavoro strutturale del venjulia rugby trieste.
Con la FirstXV a Oderzo, il palcoscenico del Weekend Venjulia è stato dominato dalle categorie giovanili presenti al Campo Ervatti con la Under 14 ed il minirugby, dalla juniores impegnata a Castellana e dal progetto Forum Iulii scesa in campo contro le durissime atlete del Villorba, evidenziando una crescita atletica e tattica costante su tutti i fronti.
Bella prova corale per l’Under 14 del Venjulia Rugby, formazione composta da atleti del Venjulia e della OBL di Codroipo, che supera Underdog Bagnaria-San Vito per 72-5 al termine di una gara interpretata con grande intensità dal primo all’ultimo minuto. I triestini hanno espresso un rugby efficace in attacco, mantenendo sempre alta concentrazione e ritmo anche quando il risultato era ormai acquisito.
Il primo tempo si è chiuso sul 38-5 in favore dei giuliani capitanati da Nico Benetti mentre, nella ripresa, il Venjulia ha saputo continuare a proporre gioco e pressione, confermando l’atteggiamento positivo mostrato durante tutto l’incontro.
I tecnici hanno comunque evidenziato alcuni aspetti da migliorare, in particolare il supporto al portatore di palla e la protezione dell’ovale nelle fasi offensive.
Merito agli avversari, che non hanno mai smesso di lottare, anche nelle situazioni più ostiche nel finale, infatti, gli Underdog Bagnaria-San Vito hanno costruito una lunga serie di attacchi sulla linea di meta triestina, fermati soltanto da una difesa attenta e determinata dei padroni di casa. Un finale agonisticamente intenso che ha regalato al pubblico uno spettacolo di vero rugby, all’insegna dell’impegno e del rispetto reciproco.
Parziali: 38-5 (primo tempo), 34-0 (secondo tempo). Risultato finale: 72-5.
La trasferta dell’Under 18 sul campo dell’ASD Castellana Rugby si chiude con un passivo di 53-3 (9 mete a 0) che richiede un’analisi lucida e priva di allarmismi. Presentarsi al fischio d’inizio con i giocatori contati e dover disputare un’intera frazione in quattordici a causa di un infortunio ha inevitabilmente alterato i delicati equilibri del match ma, nonostante l’inferiorità numerica, gli alabardati hanno saputo gestire ampiamente il possesso nel primo tempo, mantenendo lo svantaggio entro margini recuperabili.
La squadra ha mostrato un’eccellente stabilità in mischia ordinata, trovando buone coordinazioni nei tempismi di spinta e garantendo una discreta pulizia nei punti d’incontro. Tuttavia, la carenza di opzioni in rimessa laterale (con un solo saltatore disponibile) ha privato i trequarti di palloni di qualità in prima fase. Senza piattaforme di lancio stabili e con un set-piece limitato dalle contingenze, concretizzare il volume di gioco sviluppato e risalire il campo è diventato estremamente difficile.
La gestione dei possessi territoriali ha risentito della coperta corta nei canali esterni, dove la superiorità numerica dei padroni di casa ha finito per dilatare il punteggio nella seconda metà della ripresa. Il piano di gioco ha dovuto necessariamente subire adattamenti in corso d’opera per preservare le forze e contenere le cariche avversarie sui punti di collisione.
La formazione attualmente resta al quarto posto a parimerito con Mogliano Veneto, Checco Camposampiero ed Altovicentino. Il focus dello staff tecnico si sposta ora sul lavoro atletico e sulla riorganizzazione dei ranghi in vista della prossima gara interna contro il Bolzano dell’8 novembre, appuntamento utile per riprendere la marcia in campionato.
La domenica mattina del “Campo Ervatti” ha ospitato la prima “Festa del Rugby” in casa, trasformando l’impianto in un hub sportivo di prim’ordine. Oltre 150 bambini di tutte le categorie (U6, U8, U10 e U12), decine di allenatori, staff e colori delle varie società locali aderenti hanno animato il prato, confrontandosi in un contesto che coniuga lo sviluppo motorio e relazionale con i primi rudimenti tecnici della palla ovale.
L’appuntamento ha ribadito quanto il minirugby sia il vero cuore pulsante del movimento, una base vitale su cui si fonda il futuro dell’intero movimento regionale. È in questi raggruppamenti che si seminano i valori cardine della disciplina, del sostegno reciproco, del rispetto delle regole e della condivisione di uno scopo comune.
Il rugby di base non è solo un percorso di alfabetizzazione motoria, ma una scuola di vita insostituibile per le giovani generazioni.
La società si è detta fiera e soddisfatta della riuscita della giornata, un giorno di sport sano e di vero rugby dedicato alla crescita ed allo sviluppo dei piccoli atleti. Investire sul vivaio e sulla cultura del gioco fin dalle categorie d’ingresso rappresenta la priorità strategica per garantire continuità e qualità alla filiera tecnica del club giuliano.
Il successo organizzativo della domenica evidenzia inoltre l’impegno meticoloso dello staff tecnico e della fitta rete di volontari. Un dato che conferma come la base societaria del Venjulia sia non solo numerosa e appassionata, ma anche ben strutturata per sostenere l’impatto di eventi di questa portata.